| Di Ing. Alberto Rapagna',
venerdì 30 ottobre 2009
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LE VERITA’ NASCOSTE DEL MALAFFARE NEL COMUNE DI ROSETO TOLLERATO DAL SINDACO E GIUNTA.
****** ****** Se un cittadino invia un esposto alle Autorità Giudiziarie ed al Sindaco di Roseto Ab. apponendo una sigla, non riconducibile al nominativo citato nello stesso, per fare accuse precise e di dominio pubblico nei confronti del Dirigente Arch. Patacchini, prima del II° e IV° Settore ora solo del IV° Settore, è preciso dovere istituzionale del Sindaco, come Pubblico Ufficiale, verificare se le circostanze rispondono al vero. Ebbene, per un esposto dell’11/01/2007, con i connotati sopra specificati, del quale sono venuto a conoscenza casualmente solo perché inserito all’interno di un fascicolo del procedimento penale N° 207/07 con il quale non aveva alcuna attinenza, il Sindaco di Roseto anziché far svolgere una indagine riservata interna, chiede allo stesso interessato cui sono rivolte le accuse, cioè all’Arch. Patacchini, di relazionare in merito per poi rassicurare la stessa Procura che ovviamente trattasi di accuse infamanti e prive di fondamento. Bene, è singolare che il Sindaco e il Segretario non abbiano avvertito la necessità di accertare se le accuse fossero fondate e soprattutto se l’estensore fosse realmente l’Ing. Alberto Rapagnà. La verità è che, si dà il caso, le accuse non solo appaiono fondate ma rappresentano una minima parte di quelle dallo scrivente portate a conoscenza del Sindaco, Vice-Sindaco e Giunta Comunale e se quest’ultimi non denunciano le circostanze evidentemente subiscono condizionamenti ambientali che non sono tollerabili per la Pubblica Amministrazione. Gli amministratori sono a conoscenza, perché informati, dell’attività non trasparente del Dirigente Arch. Patacchini, però tacciono, ed il perché, è al vaglio delle Autorità Giudiziarie. E non è un caso che al sottoscritto pervengono segnalazioni di malaffare come quello relativo all’approvazione dell’osservazione inoltrata dall’impresa Belisario Paolo per un’area “inedificabile” all’interno del Piano di Recupero del Centro Storico di Montepagano.
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