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Area Ex-Monti PDF Stampa E-mail

Di Ing. Alberto Rapagna', martedì 12 gennaio 2010


Dalle segnalazioni pervenutemi relative alla MEGA TRUFFA nell’area EX- MONTI si evidenziano responsabilità dirette anche da parte della Regione Abruzzo in quanto il Presidente Del Turco non poteva emanare il decreto N.79 del 16 giugno 2006 per un Accordo di Programma di rilevante importanza regionale, quando invece trattavasi di una lottizzazione privata su un sito industriale. 

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ALLA MEGA TRUFFA NELL’AREA EX- MONTI HA

 

 

 PARTECIPATO ATTIVAMENTE ANCHE LA REGIONE

 

ABRUZZO CON GRANDI RESPONSABILITA’ PENALI. 

Da un approfondito esame della documentazione dell’Accordo di Programma del 07/11/2005 relativo alla rimodulazione del PRUSST nell’area ex-Monti, si evincono una serie di illegalità che completa il quadro della mega truffa. 

L’attività delittuosa è stata messa in atto tra più soggetti in concorso tra loro che pensavano di trovare copertura a tutti i livelli facendo emanare il Decreto di approvazione del Presidente della Giunta Regionale d’ Abruzzo  n. 79 del 16 giugno 2006, dell’Accordo di Programma datato 07/11/2005, in variante al PRG ,completamente illegale in quanto l’istituto dello stesso, previsto nell’art. 8 ter della L.R. 18/83, non era applicabile.

 Di questa circostanza, e cioè che l’Accordo di Programma in variante al PRG, di un intervento edilizio privato, che non riveste un prevalente interesse regionale, come invece  prevede espressamente l’art. 8 bis della L.R. 18/83 per l’applicazione dell’Accordo di Programma, era a conoscenza sia la società proponente,sia il Comune di Roseto che ha sponsorizzato l’intervento , sia, soprattutto, la Regione Abruzzo, attraverso il Dott. Dario Bafile.

  Infatti, nella premessa dell’Accordo di Programma ,sottoscritto  in data 07/11/2005, artatamente per far rientrare l’intervento nelle condizioni dell’Accordo di Programma, viene citata la delibera n. 12 ,del 24/02/2005, del Consiglio Comunale, nella quale sono previsti gli interventi che il Comune di Roseto avrebbe realizzato con il PRUSST, quando invece la citata delibera approva esclusivamente la rimodulazione del PRUSST nell’area ex- Monti.

 

Trattavasi quindi, di un intervento esclusivamente privato, senza l’intervento del Comune di Roseto degli Abruzzi,  e quindi non potevano essere utilizzati gli strumenti sia del PRUSST che dell’Accordo di Programma.

 

Tutto questo si è verificato pensando che, il decreto n. 79 del 16 giugno 2006, emanato  dal Presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo potesse sanare tutte le illegalità precedenti e ciò,

 in uno Stato di Diritto non è possibile per cui in detta truffa , lo scrivente ritiene che anche  il Presidente della Giunta Regionale, Ottaviano Del Turco,e il Dott.  Dario Bafile  hanno  svolto un ruolo determinante consentendo la violazione della Legge Regionale 18/83  art. 8 bis-ter del cui rispetto, invece, entrambi dovevano essere garanti e custodi. 

Roseto degli Abruzzi, 5 novembre 2008 

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