| Di Ing. Alberto Rapagna',
venerdì 11 giugno 2010
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PRIMO IMPORTANTE RISULTATO SULLA ILLEGITTIMITA’ DEL RILASCIO DEL PdC N. 325/07 Il 4 Dicembre 2008 da questo sito l’Ing. Alberto Rapagnà mandava un allarme alla Procura di Teramo in merito al “RISPETTO DELLE REGOLE” che a Roseto vengono sistematicamente violate. Detto allarme, (come sotto riportato), fu comunicato alla Caserma dei Carabinieri di Roseto degli Abruzzi consegnando a mano quanto pubblicato il 4 Dicembre 2008. Il contesto del rilascio del PdC N.325/07 e l’incidente mortale avvenuto nel cantiere, rappresentano uno spaccato della omertà e della sistematica collusione, nel settore dell’edilizia privata a Roseto. Circostanze accertate dal P.M. Dott.ssa Laura Colica. Detto contesto ambientale è stato rappresentato dall’Ing. Alberto Rapagnà nell’inascoltato esposto di cui al P.P. N. 2206/07 a pag. 1/5 allegato N.3 *** *** Articolo riportato, Dicembre 2008: Precise responsabilità per l’ incidente mortale accaduto nel cantiere dove si è operato il “taglio” della collina…… A ROSETO SOVVERTITO IL RISPETTO DELLE REGOLE….… In merito all’ incidente mortale accaduto il 26/11/08 presso il cantiere di cui al P.d.C.(permesso di costruire) 325/07,ci sono delle precise responsabilità che possono avere dei risvolti penalmente rilevanti in quanto, la vicenda mette a nudo come, con estrema cinicità, l’ amministrazione comunale ha sovvertito i principi cardine delrispetto delle norme, circostanza che, a lungo andare, e diventando una consuetudine, produce delle conseguenze, che in questo caso, purtroppo, si sono concretizzate con un incidente mortale che si Poteva e si Doveva evitare Le responsabilità possono essere così sintetizzate: ∙ Un progettista, libero professionista, quando inoltra un progetto al Comune, contestualmente dichiara che detto progetto è conforme allo strumento urbanistico, per cui: essendo stato rilasciato il P. d. C. (permesso di costruire) n. 325/07 (inerente la realizzazione di un complesso residenziale con IRRESPONSABILE taglio di una collina) in contrasto con il P.R.G. , gli stessi progettisti sono responsabili, oggettivamente e con il concorso esterno, di quanto si è verificato. ∙ Il Dirigente del II Settore, ha rilasciato il P.d.C. 325/07 in contrasto con le N.T.A. del P.R.G. , circostanza che lo rende direttamente responsabile di quanto è successo. ∙ Il responsabile del procedimento, del P.d.C. 325/07, che ha espresso il parere di conformità al P.R.G., è ugualmente responsabile di quanto accaduto con l’ aggravante che, un altro tecnico, dipendente del medesimo ufficio, l’ Arch. Valentini Vincenzo, per la stessa zona, aveva espresso parere contrario relativamente al ” cambio di destinazione d’ uso “ di un semplice locale di mq 25, situato a piano terra , di proprietà di un privato, ciò prova inequivocabilmente che il sopra citato P.d.C. non era possibile rilasciarlo ∙ Il Sindaco, il Vice sindaco, e soprattutto l’ ass. all’ urbanistica e all’ edilizia privata, essendo portati a conoscenza dell’ irregolarità del sopra citato P.d.C. 325/07, unitamente al P.d.C. 180/07, non sono, come era loro obbligo istituzionale, intervenuti a garanzia del rispetto della norma vincolante di edificabilità con riguardo ai piani particolareggiati , pertanto sono anche loro direttamente responsabili di quanto si è prodotto. Tutto questo si verifica perché: c’è una ” sistematica collusione” che molte, troppe volte non porta ad approfondire le indagini sulla gravità dei reati. Roseto degli Abruzzi, 4 dicembre 2008 Rapagnà Ing. Alberto *** *** A questo punto l’Ing. Alberto Rapagnà pone la seguente domanda: · Perché la A.G. ha condotto l’indagine solo per accertare la verità sull’incidente mortale e non anche per la circostanza collaterale dell’illegittimo rilascio del PdC N. 325/07?
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