| Di Ing. Alberto Rapagna',
martedì 16 giugno 2009
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A ROSETO ESISTE UNA SERIA QUESTIONE MORALE. Quadro generale delle illegalità e danni alla collettività per negligenza colposa nella gestione dell’edilizia privata e pubblica degli Assessori competenti per settore della Giunta comunale di Roseto. Ø Il parcheggio pubblico relativo alla lottizzazione Barba, in corrispondenza del sottopasso Via Palermo, dietro il Grand Hotel, dove è stata autorizzata la deviazione del canale di scolo delle acque piovane, non è stato realizzato secondo convenzioni per cui l’ufficio tecnico ha fatto bene a non accettare la riconsegna dello stesso. Le acque piovane del parcheggio sono state convogliate sulla griglia del sottopasso Via Palermo anziché sul canale di scolo deviato. Ø I sottovia realizzati dalle ferrovie sono dotati di pompe per sollevamento delle acque piovane e devono funzionare solo durante le manifestazioni atmosferiChe. Questa è la norma, però, siccome nel Comune di Roseto i controlli non vengono effettuati, le pompe sono sempre in funzione perché le stesse pescano perennemente l’acqua di falda; tutto ciò perché la canaletta di raccolta dell’acqua piovana non è a tenuta. Perché i tecnici delle ferrovie non hanno controllato detta anomalia? Perché l’Assessore De Vincentis ha accettato la consegna dei sottovia senza verificare? Tutto il consumo dell’energia elettrica ammontante a tutt’oggi a circa 150/200 mila €uro è un danno per le casse comunali e per la collettività . Se il Comune di Roseto, prima dell’ultima manifestazione atmosferica del 3 giugno che ha provocato diversi allagamenti, si fosse premurato, come è tenuto a fare, anche con solo due operai, ad ispezionare le griglie dei pozzetti di raccolta dell’acqua piovana, non si sarebbe verificato nessun disagio. I danni causati non sono quindi da attribuire alla pioggia, ma all’assessore competente dei servizi tecnologici, il quale percepisce un compenso come assessore per evitare quanto verificatosi. I cittadini sono invitati a fare richiesta al comune dei danni subiti e chiedere il relativo importo per rimuovere il fango e l’acqua da tutti dagli scantinati. Detta negligenza al Comune comporterà un onere reale di circa 300/400 mila €uro, quando invece la pulizia delle griglie al massimo sarebbe costato 4/5 mila €uro. Ø La documentata illegalità nella gestione dell’edilizia privata a Roseto è così grave che non trova riscontro neanche nelle città del Sud dove le organizzazioni malavitose hanno il sopravvento sulle istituzioni. Sarebbe opportuno, così come segnalato agli inquirenti nelle precedenti lettere pubblicate in questo sito, approfondire le indagini in quanto le tangenti sono state realmente richieste anche per telefono!!! La Procura di Teramo ha tutti gli elementi per indagare in maniera più capillare anche sulle modalità di richieste ed elargizione dei contributi da parte di imprenditori locali alla società di basket Pallacanestro Roseto 194, atteso che nello stesso periodo detti operatori erano destinatari di provvedimenti amministrativi senza alcun rispetto delle regole. Ø LA PIAZZA DEL CENTRO STORICO DI MONTEPAGANO, le cui indagini da parte della Procura di Teramo sono tuttora in corso, non è stata ancora collaudata nel mentre sono state riscontrate le rotture di gran parte dei faretti di illuminazione a pavimento i quali sono stati ricoperti di asfalto in quanto costituivano un pericolo. L’impresa esecutrice dei lavori ha formulato la riserva per la richiesta degli oneri non previsti nel progetto per €uro 100.000 circa e non essendo stati corrisposti, la ditta ha richiesto i danni in sede giudiziale al Comune di Roseto degli Abruzzi. Tutto questo se ci fosse stata un’attenta osservanza delle leggi in materia di Lavori Pubblici non si sarebbe verificato! Fra non molto qualcuno potrà scrivere :“ In passato gli amministratori non hanno tenuto fede al rispetto delle regole e della legalità” e solo pochi cittadini potranno aggiungere : “Ma quei giorni sono finiti…” e TUTTO CAMBIERA' CON GRANDE STUPORE DI CHI AVEVA PERSO OGNI FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA. |