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PROGETTO GLOBO

Di Ing. Alberto Rapagna', giovedì 12 ottobre 2017


ARTICOLO PUBBLICATO OGGI 12/10/2017 SUL QUOTIDIANO

 “IL CENTRO”

In merito all'intervento  ho fatto richiesta di accesso agli atti, nel fare rilevare che  il fascicolo era sprovvisto degli atti relativi alla prima e seconda variante al P.d.C. n. 134/16 del 23 Giugno 2016 relativo alla condotta delle acque piovane, tuttavia comunico le seguenti violazioni urbanistiche delle norme tecniche di attuazione della variante urbanistica concessa alla ditta Cosmo SPA:

  • Il P.d.C. del locale commerciale è stato rilasciato alla ditta Cosmo SPA in violazione della norma della sottozona D1 per attività  commerciale in quanto la superficie coperta assentita del locale commerciale di mq. 2.453,25, come si evince dagli stessi elaborati allegati al P.d.C., è del 40% della superficie fondiaria quando invece la norma della sottozona D1 prescrive una superficie coperta non superiore al 35% della superficie fondiaria.

 

 

  •  Il P.d.C. n. 134/16 del canale di raccolta delle acque piovane è stato correttamente rilasciato secondo il tracciato riportato negli elaborati allegati alla variante di destinazione urbanistica approvato dal consiglio comunale con la delibera N.62/15.

  •  Le opere previste nelle varianti richieste al P.d.C. n.134/16 N.1 e N. 2 sono state eseguite senza essere autorizzate e senza essere riproposte al consiglio comunale costituendo il canale raccolta acque piovane opera pubblica da cedere al comune e come tale doveva essere eseguita così come approvato dal consiglio comunale.

 

  •   La realizzazione del canale acque piovane costituisce opera indispensabile e propedeutica al rilascio del P.d.C. del locale commerciale per la concessione della variante di destinazione d'uso dell'area oggetto di intervento.

 

 Alla luce delle pacifiche violazioni sopra rappresentate e della grave circostanza dell'asservimento degli uffici preposti al controllo agli interessi del privato, lo scrivente, chiede l'ordinanza di sospensione dei lavori del locale commerciale alfine di evitare la continuazione del reato nonché, la revoca del P.d.C. del locale commerciale sia perché non è stato realizzato il canale di raccolta acque piovane secondo quanto previsto nella convenzione e sia perché rilasciato in violazione delle NTA della sottozona D1.

 

 

 


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Ultimo aggiornamento ( giovedì 12 ottobre 2017 )
 
TORNA ALLA RIBALTA L'ALBERGO TRASFORMATO IN APPARTAMENTI

Di Ing. Alberto Rapagna', venerdì 26 maggio 2017


TORNA ALLA RIBALTA L’ALBERGO

TRASFORMATO IN APPARTAMENTI

 

Roseto Degli Abruzzi  è l’UNICO Comune  d’ Italia, che in totale violazione dei vincoli urbanistici ha consentito di trasformare un edificio alberghiero realizzato con un premio di cubatura del 300% in appartamenti residenziali.

 

Il Dirigente, che ha ABUSATO del proprio ufficio con la COMPLICITA’ di altri soggetti dell’ufficio tecnico è l’Arch. Lorenzo Patacchini, il quale si è posto al servizio degli interessi del privato Geom. Di Marco Giuseppe e di altre operazioni ILLECITE.

 INVECE sono stati venduti circa

 

 10 appartamenti.

 

Gli ATTUALI AMMINISTRATORI (che di detta vicenda sanno tutto) ancor prima dell’intervento delle A.G. (come si è verificato a Giulianova con la Mastropietro Ex Dirigente del Comune di Roseto) perché non ordinano la REVOCA del cambio di destinazione del fabbricato da albergo in appartamenti?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 maggio 2017 )
 
LA MASTROPIETRO NEL 2007 FU ASSUNTA COME DIRIGENTE

Di Ing. Alberto Rapagna', giovedì 25 maggio 2017


La Mastropietro nel 2007 fu assunta

come Dirigente dalla

 “giunta Di Bonaventura”

 

 


Obiettivo:

legalizzare le illegalità del PRUSST Area Ex Monti.

 

La Mastropietro denuncia l’Ing. Rapagnà per DIFFAMAZIONE, che fu condannato in primo grado ed ASSOLTO in appello.

 

Le accuse di Rapagnà erano legittime e fondate perché rispondenti al VERO.

 

Se, gli amministratori ed alcuni imprenditori e tecnici compiacenti di Roseto avessero confermato le accuse, quello che si è verificato nel Comune di Giulianova veniva alla luce a Roseto già nel 2010.

 

Ora……

è interessante accertare perché la Mastropietro e Patacchini non hanno MAI richiesto la somma di € 610.000,00 a Lucidi Giovanni, come prevista nella convenzione PRUSST Area Ex Monti del 04 Gennaio 2007.

 

Il Comune, intanto, mentre ha le CASSE VUOTE incomprensibilmente a tutt’oggi non ha richiesto la somma di € 610.000,00 oltre interessi e rivalutazione per circa 360.000,00  euro.

 

A questo punto è interessante accertare soprattutto dagli attuali amministratori perché la Mastropietro nel 2010 affidò i lavori dei parcheggi pubblici (Area Ex Monti) a Lucidi Giovanni per euro 809.250,00 SENZA l’appalto pubblico nonostante che il Comune di Roseto ha partecipato alla costruzione degli stessi per circa 200.000,00?


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Ultimo aggiornamento ( giovedì 25 maggio 2017 )
 
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